Quando nel 2002 il Comune ci affidò un capannone da ristrutturare per questo servizio non potevamo immaginare la ricchezza di incontri e di amicizia che sarebbero nate. In questi anni la nostra città ha visto una notevole crescita del numero di giovani, stranieri di prima e seconda generazione, che frequentano la scuola con gravissime difficoltà linguistiche, culturali, economiche. Quello che da molti è considerato prima di tutto un problema diventa una grande occasione di amicizia e di incontro. Che a Bologna ci sia un luogo che apre le porte a centinaia di studenti di scuola media superiore ogni anno è poca cosa se si pensa ai grandi problemi dell’integrazione, della dispersione scolastica, delle varie forme di solitudine e disagio dei più giovani, ma è per il suo metodo una novità straordinaria e carica  di speranza. Ma soprattutto una grande occasione per me. In questi anni a Scholé ho imparato una posizione più umana e “gratuita” di fronte a tutti gli aspetti della vita. ( il tempo usato e i sacrifici che comporta sono stati la grande occasione per scoprire una tenerezza “strana” nei confronti  dei ragazzi, e di riflesso anche verso i miei cari o i miei studenti).

Licia